‘ndrangheta infiltra appalti per scuole e dighe
E così l’ndrangheta che ormai è notoriamente impegnata nelle infiltrazioni di pubblici appalti sarebbe persino riuscita ad infiltrare dei bandi di gara per l’appalto relativo alla messa in sicurezza di una scuola e la costruzione di una diga.
Con l’accusa di associazione mafiosa transnazionale sono stati arrestati oggi alcuni esponenti legati alle presunte cosche dei Commisso di Siderno e degli Aquino di Marina di Gioiosa Ionica.
Tra i fermati vi sarebeb persino l’ex presidente del Consiglio comunale di Siderno Antonio Macrì, del Pdl. Macrì sarebbe accusato di associazione mafiosa. Secondo gli investigatori avrebbe chiesto sostegno elettorale alla cosca Commisso sia per l’elezione al Comune sia per le regionali del 2010 alle quali però, poi non si presentò. Il comune di Siderno è stato sciolto per infiltrazioni mafiose nel marzo 2013.
Non solo cosche note e operative su vasto territorio ma le attente indagini e l’operazione che ne è seguita avrebbe colpito anche alcune cosche minori collegate alle due principali e operanti ad Antonimina e Natile di Careri. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa ed estorsione. Tra gli appalti sui quali le ‘ndrine imponevano il pizzo, anche quelli relativi alla messa in sicurezza di una scuola e alla costruzione di una diga. La tangente calava un po’ di valore se le imprese che si aggiudicavano i lavori erano considerate «amiche» dagli uomini della ‘ndrangheta.
