Terza tappa del Re Mohammed VI in Africa Sub sahariana.

Abidjan riserva calorosissimo accoglimento al suo Ospite
La capitale Abijan ha accolto calorosamente il Re Mohammed VI del Marocco al suo arrivo sabato, con canti africani di benvenuto, applausi, bandiere del Marocco e della Costa d’Avorio e foto gigantesche del Sovrano e del Presidente ivoriano. È la terza visita di lavoro e di amicizia che effettua il Sovrano negli ultimi due anni, in Costa d’Avorio. Si tratta della terza tappa del suo Tour in Africa Sub sahariana, dopo Senegal e Guinea Bissau, prima di visitare Gabon. Il Re accompagnato da una folta delegazione di ministri, direttori di istituti pubblici e semi-pubblici, operatori economici, e diverse alte personalità. Durante questa visita sono previste firme di diversi accordi di cooperazione.
Al suo arrivo all’aeroporto, il Sovrano è stato accolto dal Presidente ivoriano, Alassane Dramane Ouattara accompagnato dalla moglie Dominique, e salutato dalle Forze Armate locali, i membri delle missioni diplomatiche arabe e africane, quelli dell’Ambasciata del Marocco, i membri della comunità marocchina residenti in Costa d’Avorio e ufficiali superiori marocchini membri della missione ONU in Costa d’Avorio.
Sulle visite del Re e il suo rapporto con gli africani, Cheikh Younouss Touré, presidente del Consiglio Federale dei Tijani in Costa d’Avorio ha sottolineato: “Fervente difensore dei nobili valori e Uomo di pace, SM il Re Mohammed VI, Amir Al Mouminine (capo dei credenti), è una fierezza per tutto il continente africano, con le Sue illustre opere per la pace, la stabilità, la convivenza pacifica e la comprensione reciproca, non solo in Africa, ma attraverso il mondo. È un leader saggio ed illuminato per il suo ruolo nella promozione dell’Islam tollerante e moderato, come ispirato dal rito malikita e dalla dogma Ashaarita”. Lo sceicco ivoriano ha lodato l’iniziativa Reale di prendere incarico la formazione degli Imam africani in Marocco.
Younouss Toure ha fatto sapere che con “l’esistenza di 4000 Zaouiya ovvero confraternite di Tariqa Tidjaniya nel suo paese, e l’istituzione del Consiglio Federale dei Tijani si risponde all’esigenza di unificarsi per poter accompagnare SM il Re Mohammed VI, Amir Al Mouminine, nella sua illustra opera di promozione della pace e della stabilità nel mondo”, reiterando “l’attaccamento indefettibile dei membri dei tijani di Costa d’Avorio a SM il Re Mohammed VI, discendente del Profeta”. Aggiungendo che “il Marocco aveva il privilegio di accogliere il leader spirituale di questa congregazione mondiale Sidi Ahmed Tidjane, nonché altri suoi predicatori ed ulema”. Il mausoleo del leader Sidi Ahmed Tidjane si trova a Fes.
Nella stessa direzione, il Presidente del Parlamento ivoriano Guillaume Soro ha sottolineato che “moltiplicando i suoi spostamenti in diversi paesi africani, e firmando numerosi accordi bilaterali – oltre 500 accordi – con questi paesi, Sua Maestà il Re dimostra che c’è una via di sviluppo possibile fuori dall’aiuto pubblico dei paesi occidentali verso quelli del sud”.
Soro ha ricordato che il Sovrano aveva dichiarato nel 2014 ad Abijian che “l’Africa non essendo più colonizzata, deve apprendere a fare fiducia nell’Africa”, evidenziando “l’eccellenza”, “la profondità” e “l’esemplarità” delle relazioni tra Marocco e Costa d’Avorio.
Forte dal suo ancoraggio Storico e culturale in Africa, il Marocco è un partner attivo nella cooperazione nel continente e la promozione di valori di solidarietà e di sostegno. Tale cooperazione è una scelta strategica pluridimensionale sui piani politico, economico, commerciale, fiscale, religioso, culturale e sociale, nella cornice di una cooperazione sud-sud capace di smontare le sfide di sviluppo e di instaurare le basi di un avvenire promettente fatto di progresso, di pace e di stabilità.
