ASSOCIAZIONE CCSVI-SM ATTRIBUISCE BORSA DI STUDIO A DOTTORANDA FERRARESE
Non solo bellissimi concerti, mostre d’arte, percorsi a cavallo, flash mob, punti informativi: nella Settimana della Consapevolezza sulla CCSVI (Insufficienza venosa cronica cerebrospinale), organizzata in tutta Italia dal primo all’8 maggio dall’associazione CCSVI nella sclerosi multipla, questa onlus ha anche consegnato una borsa di studio a una giovane ricercatrice ferrarese, dottoranda in fisica medica. Nel suo progetto iniziale di dottorato, Valentina Tavoni, 27 anni, grazie anche a questa borsa di studio, intende testare l’applicabilità sulla terra di nuove metodologie diagnostiche di telemedicina sviluppate presso l’Azienda Universitaria Ospedaliera di Ferrara, e sperimentate lo scorso anno da Samantha Cristoforetti nella Missione Spaziale Internazionale voluta dall’Agenzia Spaziale Italiana, nell’ambito dei programmi spaziali governativi.
La borsa di studio, di 1.300 euro, fa parte delle iniziative che l’associazione riesce a mettere in campo grazie alle donazioni del 5 per mille che riceve da anni da tante persone, sostenitrici dell’organizzazione di volontariato e della rivoluzionaria scoperta del prof Paolo Zamboni, la patologia venosa cerebrospinale chiamata CCSVI.
Il simbolico contributo a Valentina Tavoni rientra a pieno titolo nelle finalità dell’associazione, da sempre a fianco della libera ricerca su CSVII e SM, e costantemente impegnata nel diffondere nel sistema sanitario, nella società, nel mondo dei media informazioni scientifiche sui risultati delle ricerche indipendenti sulla CCSVI e le sue implicazioni con la SM e altre patologie neurodegenerative, e sui progressi nel campo della loro prevenzione, diagnosi e cura.
A dare il nome a questa borsa è Valter Ceresoli, biologo livornese morto nel 2013, che ha speso la sua vita per il progresso della scienza vivendo sulla sua pelle l’esperienza della malattia e la difficoltà di ricevere una diagnosi certa. Malato di CCSVI ma dalla diagnosi neurologica incerta, solo negli ultimi di anni di vita è riuscito a conoscere il nome della malattia che lo affliggeva: Atrofia Multisistemica. Un esempio chiaro di come la CCSVI spesso accompagni più patologie neurologiche.



