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Assicurazione auto: cosa sono scoperto e franchigia?

Nelle tante voci che compongono una polizza di assicurazione auto ci sono anche scoperto e franchigia: che cosa sono?

Quando stipuliamo una polizza assicurativa per la nostra auto ci sono moltissime clausole a cui dobbiamo porre molta attenzione per essere sicuri di scegliere l’assicurazione migliore. Per fortuna ci vengono incontro i comparatori online come SuperMoney, le cui guide e i servizi di comparazione tariffe, ci aiutano a trovare le assicurazione più convenienti e a comprendere meglio le condizioni che ci offrono. Tra queste, ci sono due clausole molto importanti: scoperto e franchigia. Andiamo a capire che cosa sono.

Che cos’è la franchigia? Qual è la differenza tra franchigia assoluta e totale?

La franchigia è una clausola che lascia una parte del danno a carico dell’assicurato limitando la garanzia prestata dalla compagnia. Solitamente è espressa tramite una cifra definita e non con una percentuale e quindi il suo ammontare è definibile prima di un incidente. Nelle polizze R.C.A. senza meccanismo bonus-malus, la franchigia è la quota di risarcimento stabilita volta per volta dal contratto, che l’assicurato deve rimborsare alla propria compagnia se causa un sinistro: l’assicurazione risarcirà integralmente i terzi danneggiati, poi chiederà al cliente di versarle l’ammontare stabilito.

Nelle cosiddette polizze accessorie, come le polizze kasko o furto-incendio, la franchigia indica la soglia minima a partire dalla quale si calcola l’indennizzo. Viene trattenuta dalla liquidazione: se i danni sono inferiori alla franchigia non è previsto alcun indennizzo, mentre se sono superiori sarà riconosciuto il risarcimento della parte eccedente.

Nelle varie voci di una polizza assicurativa vedrete scritto franchigia assoluta relativamente alle singole voce. Ad esempio: “Atti vandalici con una franchigia assoluta di €500.00”. Quando invece leggerete l’espressione franchigia frontale significa che quella cifra verrà applicata automaticamente a tutte quelle voci che non hanno espressa nessuna franchigia o scoperto.

L’eccezione del bonus/malus, lo scoperto e la franchigia decrescente

La franchigia è applicabile soltanto per le garanzie accessorie, secondo il Decreto Legge 209/2005, infatti, non esiste più nel sistema bonus/malus, dove invece sono presenti i massimali. Il massimale è il limite “massimo” del valore del danno, formalizzato nelle clausole del contratto di assicurazione, che la Compagnia garantisce all’assicurato nei confronti di terzi per ogni sinistro. Per questo consigliamo magari di pagare un premio assicurativo un po’ più alto, qualora ce ne fosse la possibilità, in modo da essere più tranquilli riguardo il risarcimento in caso di sinistri. Anche perchè nello sfortunatissimo caso di un incidente con feriti molti gravi o addirittura mortali, la magistratura tende a fissare risarcimenti piuttosto alti che quasi sicuramente supereranno i massimali della vostra polizza.

Lo scoperto, invece, è anch’esso una parte di danno che resta obbligatoriamente a carico dell’assicurato, ma, invece di essere indicato in cifra, è indicato in percentuale e quindi è impossibile definire a quanto ammonta se non a incidente avvenuto. Scoperto e franchigia possono convivere nella stessa polizza semplicemente venendo applicati a voci diverse. Se alla nostra clausola di esempio citata più sopra “Atti vandalici con una franchigia assoluta di €500.00” aggiungessimo un’altra voce che recita “Furto con uno scoperto del 20%” sarebbe più che plausibile e significherebbe che per atti vandalici ci rimborserebbero il danno tranne 500€, invece in caso di furto ci rimborserebbero il valore dell’auto meno il suo 20%.

I concetti di scoperto e franchigia sono stati introdotti come garanzia sul comportamento del guidatore, che così è obbligato a essere più prudente dovendo comunque coprire parte del danno fatto, ma anche come strumenti di controllo del rischio che consentono di scartare tutti quei piccoli sinistri per i quali la gestione sarebbe molto più onerosa dell’indennizzo stesso, aumentando di gran lunga i costi per la compagnia assicurativa e di conseguenza del premio per noi assicurati. Sempre per questo motivo, è stato anche introdotto il concetto di franchigia decrescente che premia il comportamento virtuoso dell’assicurato che, se non subisce incidenti, vede la sua franchigia diminuire di anno in anno o aumentare nel caso di sinistro.

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