L’oro di Puglia: il Negroamaro vino
Uno dei vitigni più coltivati in Puglia è il Negroamaro. E’ un vino classico, di carattere e con un volume alcolico piuttosto elevato.
Le caratteristiche del Negroamaro di Puglia
Le uve del Negroamaro di Puglia sono coltivate, in particolare, nelle province di Brindisi, di Taranto e nel Salentino. Il termine Negroamaro ha un’origine tutt’ora incerta che potrebbe derivare da parole greche e romane indicanti il colore scuro delle uve. E’ un vitigno molto antico che pare sia stato introdotto nel territorio pugliese durante la dominazione greca.

Il Negroamaro ha un sapore inconfondibile determinato dalle giornate soleggiate e calde e dai terreni che sono, quasi sempre, calcarei ed argillosi. Le temperature alte e la maturazione lenta, rende le uve ricche di profumi e di zuccheri.
Il Negroamaro di Puglia, che viene vinificato anche in versione rosata, è intenso e ha una gradazione alcolica che può essere superiore a 14 gradi. E’ un vino raffinato, di grande corpo e dal sapore persistente.
Il disciplinare del Salice Salentino stabilisce che il Negroamaro può contenere un massimo pari al 15% di Malvasia nera. Le uve del Negroamaro, oltre che in purezza, vengono utilizzate abbinate alla Malvasia nera per i vini che rientrano nella Doc Salice Salentino. Inoltre sono presenti nel disciplinare del Galantina Doc, dell’Alezio Doc, del Matino Doc, del Copertino Doc, del Leverano Doc,del Nardò Doc e dello Squinzano Doc.
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Come abbinare il Negroamaro
Il Negroamaro Doc è di colore rosso rubino; con l’invecchiamento la tonalità tende al granato per poi assumere tonalità aranciate. Il profumo diventa più intenso col passare del tempo e con la maturazione che, quasi sempre, avviene in botte.
Il Negroamaro di Puglia ha un profumo fresco, di frutti come bacche ed amarene e di spezie come tabacco e vaniglia. Il sapore, leggermente astringente, è di classe, piacevole e rotondo. E’ un vino da tutto pasto dai sentori persistenti ed aromatici e con un finale che tende all’amaro. Nella vinificazione classica, grazie al suo sapore forte e tanninico, si può abbinare a piatti di carne, come l’agnello, e a primi tradizionali. Il Negroamaro esalta i pani tipici della Puglia, come la focaccia, il pesce e le zuppe, soprattutto di legumi; è ottimo anche con i formaggi e le verdure del territorio. La temperatura di servizio consigliata è attorno ai 18 gradi.
Il Negroamaro rosato ha profumi di fiori e spezie ed un sapore fresco; si serve,soprattutto, con antipasti, crostacei, molluschi e formaggi freschi.


