Sassari, proiezioni dei documentari della sezione Asincronie Off Under 35 e inaugurazione mostra Five From One di Lou De Matteis

Allo Spazio Bunker proseguono le anteprime della 6a edizione di Asincronie, il festival di cinema documentario e fotografia organizzato 4Caniperstrada con il sostegno del Comune di Sassari, Fondazione di Sardegna e
Regione Sardegna. Giovedì 22 e venerdì 23 maggio sono in proiezione (ingresso gratuito, inizio alle 20:30) alla presenza dei registi, per la sezione Asincronie OFF Under 35, “Bruno Petretto. Una vita per l’arte” di Fabiana
Miccio, “Fuochi” di Ruben Gagliardini, e “Il re fanciullo” di Alessandra Lancellotti, selezionati dal festival nell’ambito del progetto “Per chi crea”, promosso da MiC e SIAE, rivolto a giovani filmmaker al di sotto dei 35 anni di età.
Il primo film in visione giovedì è “Una vita per l’arte” di Fabiana Miccio: il racconto del legame simbiotico con la terra, le piante, gli animali dell’artista Bruno Petretto, creatore del Parco delle Arti “Molineddu”, alle porte di Ossi, e la sua quotidianità fatta di cura per la campagna e creazione artistica con materiali naturali. È ambientato in Sardegna anche “Fuochi”, film collettivo con la regia di Ruben Gagliardini, vincitore della 10° edizione del festival Visioni dal Mondo di Milano nella categoria “Opera Prima New Talent”: un racconto corale, in
cui le testimonianze di chi ogni giorno combatte sul campo per domare i roghi si mescolano ai racconti di chi subisce le fiamme sulla propria pelle: flora e fauna senza discriminazione alcuna.
Venerdì sarà ospite con “Il re fanciullo” la regista e archivista Alessandra Lancellotti, con un film sulla vita del gallerista Franz Paludetto, originale e generosa figura di mecenate sognatore, creatore di un Centro d’arte
contemporanea nel Castello di Rivara, vicino a Torino. L’opera è un racconto magico fatto di vecchie pellicole 16mm, archivi e opere d’arte, un intenso lavoro visuale e sonoro che intreccia le composizioni di Héctor Cavallaro e la voce di Daniela Pes.
È un’anteprima del festival anche l’inaugurazione (venerdì alle 19, Spazio Bunker) della mostra fotografica “Five From One”, a cura di Claudio Domini e Paolo Pisanelli, che riunisce una selezione di fotografie a colori suddivisa in cinque continenti del fotografo italo-americano Lou Dematteis, uno dei più importanti fotoreporter dell’Agenzia Reuters, per la quale, a partire dagli anni Settanta, ha documentato i principali eventi in giro per il mondo, in particolare i conflitti in America Centrale, e i cambiamenti della società americana. Lou Dematteis sarà
ospite al festival il 6 e 7 giugno per l’inaugurazione di un’altra importante mostra che il festival gli dedica a Palazzo Ducale, “A Journey Back/Un viaggio di ritorno”, il racconto per immagini di 4 viaggi compiuti dal fotografo in Italia alla ricerca delle sue radici.

