Villacidro, Monumenti aperti sabato 31 e domenica primo giugno

Anche quest’anno a Villacidro, paese di boschi e spettacolari cascate, si svolgerà Monumenti Aperti: nella cittadina del Medio Campidano apriranno le porte ben 17 siti nelle giornate di sabato 31 maggio e domenica 1° giugno. Insieme a Villacidro ci saranno altri 15 Comuni sardi: Ardauli, Genuri, Gonnostramatza (solo domenica 1° giugno), Mogoro, Oristano, Oschiri, Padria Pula, San Sperate (solo domenica 1° giugno), Sarroch, Segariu, Sorradile, Tertenia, Tuili e Villaputzu. Il sindaco Federico Sollai, nel ringraziare tutti i volontari che hanno permesso di tenere aperti tanti siti, esprime il suo entusiasmo per “Monumenti Aperti, una straordinaria opportunità di divulgazione dell’inestimabile patrimonio del nostro territorio, che inoltre costituisce un momento
di crescita sia storica che culturale, di incontro e scambio reciproco per le generazioni coinvolte, a
partire dagli studenti della scuola primaria, fino ai visitatori di ogni età”
I MONUMENTI
Il Lavatoio e la rispettiva fontana pubblica (piazza Lavatoio), completate nel 1893, fanno parte di
un complesso di opere risalente alla fine del XIX secolo; il lavatoio è l’esempio più importante in Sardegna di architettura del ferro del XIX secolo, nonché mirabile oggetto per la fruizione dell’acqua pubblica. Vicino si trova il Mulino Cadoni (vico Lavatoio) fino a pochi decenni fa, il più importante del paese, in quanto vi venivano prodotte le farine per il fabbisogno locale. Attualmente la gestione dello storico ex Mulino Cadoni è affidata alla Fondazione Giuseppe Dessì, tuttavia la struttura viene messa a disposizione della comunità e molti villacidresi custodiscono nella stessa vari strumenti, arredi ed antichi telai.
Tanti i luoghi della vita pubblica che verranno aperti. Tra questi ci sono il Caffè letterario presso Casa Cogotti e il Monte Granatico (piazza Zampillo e piazza XX Settembre). Il Caffè Letterario, fino a qualche anno fa conosciuto come Casa Cogotti dal nome dei precedenti proprietari, è oggi di proprietà comunale. L’elemento costruttivo che meglio la caratterizza è sicuramente il prospetto che si affaccia sulla Piazza XX Settembre con un linguaggio architettonico che ricorda il periodo Neoclassico. L’ex Monte Granatico è una importante vetrina della cultura materiale e del vissuto storico-archeologico locale, restaurato nel 2024. Il Municipio a Villacidro sorge al confine tra l’antico rione storico di Convento e quello della Frontera, dove un tempo vi era il Convento dei Padri Mercedari che restò operativo fino al 1858. Nel 1929-1930 per la completa sistemazione del Municipio e della relativa piazza venne demolita la piccola Chiesa dedicata alla Madonna della Mercede.
Varie le “case” di cittadini che ha legato la loro vita a Villacidro. La Casa Dessì (via Roma 65) prende il nome da una delle famiglie più illustri di Villacidro; Giuseppe Dessì, scrittore Premio Strega nel 1972 con il romnzo “Paese d’Ombre”, vi trascorse la sua adolescenza. Attualmente la casa ospita la sede della Fondazione Giuseppe Dessì a cui è dedicato il Premio Letterario nazionale che si accinge a celebrare la sua quarantesima edizione. La Casa Spada (sempre in via Roma al 2), realizzata ai primi del Novecento, dal 2012 ospita, in un appartamento del primo piano, la sede della Fondazione “Mons. Giovannino Pinna”, parroco della Chiesa madre di Santa Barbara dal 1998 al 2011, anno della sua scomparsa per male incurabile. La sede della Fondazione conserva parte
della biblioteca appartenuta in vita al sacerdote (la restante si trova a Gonnosfanadiga), il patrimonio librario ceduto alla stessa Fondazione dall’associazione Centro Studi SEA, per un totale di 4.000 volumi, più l’archivio personale di don Giovannino. La Collezione Etnografica privata “Casa Pittau” (via Sant’Antonio 12) di proprietà della signora Marisa, si trova nel rione storico di Sant’Antonio, il più grande della parte bassa del paese che si estende verso la pianura del Campidano. L’abitazione ospita una ricchissima collezione di oggetti della tradizione sarda e villacidrese: numerosi, tra gli altri, sono gli arredi, gli abiti, gli accessori per la toilette da camera, le stoviglie, i tovagliati e gli strumenti di lavoro quotidiano. Sa Domu de Is Cogas (via Scuole 89) è un
edificio storico è di proprietà della famiglia Pittau. La struttura è stata eretta antecedentemente allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, utilizzando blocchi di sabbione, materiale ottenuto tramite il recupero dagli scavi effettuati durante il processo di costruzione. Quando la dimora è stata abbandonata, è stata convertita in sede dell’Associazione Is Cogas de Biddaxidru, trasformandosi così in una casa-museo. Tutti gli ambienti, conservati nella loro forma originale, ospitano una ricostruzione storica legata alla leggenda che permea il paese di Villacidro: quella delle streghe. L’Ecole de Madame Foile (via Carmine 97) è invece una associazione di promozione sociale che opera sul territorio da 14 anni.
È una comunità educante residenziale che lavora con donne in condizioni di fragilità. Attraverso l’arte, il principio della sorellanza e il contatto con la natura, sostiene ogni donna coinvolta affinché possa trovare la sua via di guarigione, il proprio equilibrio e la propria consapevolezza.
L’associazione gestisce la comunità educante residenziale, la Maison sur la lune, e la Scuola d’Arte Tessile, unica in tutta la Sardegna, luogo di continua ricerca e sperimentazione artistica.
Il Parco Lacuneddas (Angolo Via Brabetza – Via Bingiomigu) è un autentico polmone verde all’interno dell’abitato: presenta peculiarità paesaggistiche, con la sua flora e la sua fauna, la casa Alagna in stile liberty sardo, recentemente restaurata, ed il particolare quanto inedito sistema idraulico di irrigazione formato da canalette in cotto per il trasporto dell’acqua collegate a più cisterne e pozzi posti sulla stessa linea, nella parte alta del podere. Un autentico gioiello da valorizzare e da restituire alla comunità villacidrese e sarda.
Molteplici anche i siti religiosi che saranno aperti.
La Chiesa di Santa Barbara (omonima piazza), di impianto gotico catalano della fine del XVI secolo, vide nel Seicento l’erezione delle cappelle laterali e del campanile a canna quadra. Nel 1670 Domenico Spotorno realizzò un impianto barocco a tre navate con un sistema ritmico di cupole, su modello della cattedrale di Cagliari. Al suo interno è possibile ammirare la statua di Sant’Efisio, restaurata nel 2018 e restituita al suo antico splendore, che mostra il bellissimo estofado de oro che decora la statua in tutte le sue parti. Si tratta di un’opera popolaresca di produzione sarda della metà del XVII secolo. Pur non avendo elementi certi, la statua potrebbe essere attribuita al Maestro Pedru Muru. Nella stessa piazza si trova l’Oratorio delle Anime Purganti la cui
edificazione risale agli anni 1724-1728, come risulta da alcuni documenti storici, per ospitare la Confraternita delle Anime Purganti, affiliata all’Arciconfraternita della “Beata Maria del Suffraggio” (officiante a Roma nella Chiesa di Santa Maria in via Lata). Sempre in piazza Santa Barbara si trova l’Oratorio della Madonna del Rosario, sede, per circa trecento anni, dell’omonima Confraternita istituita agli inizi del Seicento e ancora oggi operante. La piccola Chiesa possiede un caratteristico loggiato sulla facciata principale ricostruito negli anni Novanta dopo che quello originale crollò negli anni Settanta a causa dell’incuria e di un’abbondante nevicata. Il sistema architettonico è molto semplice ed il presbiterio è sovrastato da una cupola di forma ottagonale risalente alla metà del XVII Secolo. A partire dal 1998 l’Oratorio ospita il Museo della Parrocchia di Santa Barbara
nella quale sono esposti molti arredi liturgici e, in particolare, oggetti legati al culto di San Sisinnio Martire, come manufatti in argento e simulacri lignei (tra questi ultimi, un gran numero sono stati realizzati dal Lonis). Il Cimitero Monumentale di Villacidro (via Parrocchia 202), progettato dall’architetto Gaetano Cima (1805-1878), iniziato nel 1836 ed inaugurato nel 1842, sorge nell’area di “Pardu de Campi-Santu”, zona denominata un tempo “Campu de su Cardilloni” ovvero dell’Asfodelo che nel mondo antico era una pianta associata al culto dei morti. Ospita numerosi personaggi illustri della storia villacidrese. Adagiata sul Monte Cuccureddu, la Chiesa della
Madonna del Carmine, che si trova a circa 400 metri dal centro abitato, si scorge tra le chiome dei pini ormai centenari, immersa in uno dei luoghi più suggestivi di Villacidro. La sua edificazione risale al XVII secolo, come risulta da un manoscritto presente negli archivi della Chiesa di Santa Barbara. Sebbene l’aspetto originario sia stato alterato, è ancora leggibile la semplicità strutturale nella pianta a unica navata e nel campanile a vela. La Chiesa di Sant’Antonio (nella piazza omonima) nasce come chiesa campestre (intorno alla metà del 1400) e, dove oggi sorge la piazza, era ubicato il vecchio cimitero. Il 12 Giugno del 1768, Monsignor Pilo, rispondendo alle richieste dei cittadini, iniziò ad adornare e valorizzare la Chiesa. Nell’anno seguente, il 30 Dicembre 1769, lo
stesso Monsignor Pilo con una solenne processione, portò l’Eucarestia e gli Olii santi nella chiesa, onsentendo da allora in poi che la domenica venisse officiata la Santa Messa. Tuttavia, solo nel 1947, Sant’Antonio diventerà Parrocchia a sé stante. a Chiesa campestre di San Pietro di Leni (Località Leni – Ex SS 196) è stata riedificata nel 1600 sul sito più antico della storia abitativa e di culto villacidrese, risalente al III secolo. La piccola chiesa
di campagna, dedicata a San Pietro pescatore, è rimasta nei secoli l’unica testimonianza dell’antica “Villa di Leni”, un piccolo villaggio ormai scomparso che sorgeva lungo le sponde dell’omonimo corso d’acqua.
INFORMAZIONI UTILI
I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.00, le visite proseguiranno sabato dalle 16.30 alle 20:00 e la domenica dalle 9.30 alle ore 12,00 e dalle 16.30 alle 20:00. Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.
Eventuali altre indicazioni per i visitatori:
www.villacidroturismo.it
cultura@comune.villacidro.vs.it



