LIFE Safe for Vultures promuove la fotografia naturalistica con Afni. Da ottobre L’isola dei grifoni
Rendere sempre più vasta, inclusiva, consapevole e responsabile la comunità di addetti ai lavori e operatori del settore, ma consentire allo stesso tempo a un numero sempre più ampio di appassionati e amatori di sperimentare l’emozione di uno scatto nel rispetto dell’ambiente e di tutti gli esseri viventi che lo abitano. È l’idea che ha ispirato L’isola dei grifoni, una serie di iniziative promosse da LIFE Safe for Vultures col supporto di Afni, l’Associazione dei fotografi naturalisti italiani, sezione Sardegna, braccio operativo dei partner nell’organizzazione di un corso di fotografia naturalistica e di un contest fotografico.
L’obiettivo è di valorizzare il processo condotto per favorire il ritorno e il benessere a lungo termine del grifone in tutta la Sardegna. In questi anni il contributo alla divulgazione dei risultati è stato fondamentale per il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari, capofila del progetto, l’Agenzia Forestas, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, E-Distribuzione e la Vulture Conservation Foundation.
Il quartier generale dell’Isola del grifone sarà il Vivaio Campulongu, sede del Servizio Territoriale Forestas di Oristano. Qui il 18 e il 25 ottobre prossimi si terrà la parte teorica del corso di fotografia naturalistica riservata a 55 partecipanti: 30 in presenza e 25 online. Mentre i relatori dell’Università e del Corpo Forestale si focalizzeranno sul progetto, sui risultati raggiunti, sulle caratteristiche del grifone e sulla normativa vigente in materia di protezione della fauna, i fotografi dell’Afni esploreranno vari aspetti della fotografia naturalistica, con approfondimenti specifici sull’avifauna e in particolare sul grifone. Una terza sessione sarà dedicata all’uscita sul
campo, in particolare al cantiere boschivo di Villasalto, dove Forestas gestisce la voliera di ambientamento dalla quale a partire dall’aprile del 2024 sono stati liberati tre contingenti di grifoni destinati al ripopolamento del Sud Est Sardegna e all’ampliamento dell’areale di distribuzione della specie nell’isola. Oltre al corso, è in fase di organizzazione un contest fotografico dedicato ai grifoni. L’obiettivo è di promuovere la conoscenza e la tutela dei grifoni e dell’ecosistema in cui vivono, legato alla tradizione zootecnica dell’isola e allo sviluppo dei carnai aziendali, attraverso la fotografia naturalistica. Il concorso è aperto a tutti i maggiorenni. La candidatura e la partecipazione potranno avvenire solo online.
Sono previste tre distinte categorie. La prima riguarda i grifoni nel loro ambiente naturale, la seconda i grifoni e l’uomo, la terza l’interazione tra i grifoni e altre specie. Per ciascuna categoria saranno assegnati tre premi: al vincitore andranno mille euro, al secondo classificato 500 euro e al terzo classificato 250 euro.
Ogni partecipante può inviare un massimo di cinque immagini, senza necessariamente concorrere per una sola categoria, purché scattate in Sardegna. Ovviamente i partecipanti dovranno adeguarsi al codice etico adottato a partire dal progetto che LIFE Under Griffon Wings, che prevede che il rispetto e la protezione della natura e dei soggetti da fotografare siano sempre anteposti alla ricerca delle immagini fotografiche, anche a costo di rinunciare agli scatti. Il fotografo dovrà inoltre assicurare di ridurre al minimo il disturbo alla specie e l’alterazione dell’ambiente naturale dove vivono i grifoni, e rispettare rigorosamente le norme in tema di protezione della
fauna, che prevedono tra le altre cose il divieto di fotografare i nidi (L.R. 23/1998, art. 62).
Saranno privilegiate immagini inedite e non premiate in altri concorsi. Le immagini potranno essere in seguito usate per pubblicazioni sui canali social ufficiali, materiale promozionale del progetto, mostre fotografiche, calendari e depliant informativi e attività di divulgazione scientifica. Le informazioni sull’iniziativa e il programma del corso sono consultabili nella sezione dedicata del sito del progetto, dalla quale sarà presto consultabile anche il regolamento del concorso.
Foto di Alessandro Conforti

