Marocco-Italia. Ricevimento a Bologna per commemorare la Festa del Trono
La Console generale Khadija Nadour ha sottolineato l'importanza di celebrare questa gloriosa festività che "rinnova l'attaccamento del popolo marocchino al glorioso Trono Alawita, un'eredità che attraversa la lunga Storia del Regno del Marocco" e ha ricordato i ventisei anni di riforme e successi continui in tutti i campi, grazie alla lungimirante visione di Sua Maestà il Re Mohammed VI , che hanno rafforzato la sua posizione a livello continentale, regionale e internazionale.

Il Regno del Marocco ha vissuto un’atmosfera di festa speciale martedì 30 luglio 2025, in occasione del 26esimo anniversario della Festa del Trono, che incarna il profondo legame tra il popolo e il Trono Alawita. Nello stesso appuntamento annuale il Consolato Generale del Regno del Marocco a Bologna, in Italia, ha ospitato nei spazi dell’hotel Regency un gioioso e caloroso ricevimento per celebrare questo caro anniversario dell’ascesa al Trono di Sua Maestà il Re Mohammed VI.
La cerimonia di ricevimento è stata iniziata con l’esecuzione degli inni nazionali italiano e marocchino. La Console Generale, Khadija Nadour ha poi pronunciato un discorso nel quale ha ringraziato e dato il benvenuto ai rappresentanti delle autorità regionali, locali e di sicurezza, ai rappresentanti del corpo consolare e rappresentanti della società civile e della comunità marocchina residente nelle tre regioni: Emilia-Romagna, Toscana e Le Marche presenti a condividere “la celebrazione di questa preziosa ricorrenza nazionale, cara al cuore di tutti i marocchini”. La Console Generale Naddour, inoltre, non ha perso l’occasione di lodare “la storica e la forte amicizia tra Marocco e Italia”.
Da ricordare che le prestigiose e storiche relazioni marocchino-italiane sono basate su una proficua cooperazione multidimensionale bilaterale e caratterizzate dalla presenza di una grande comunità marocchina ben radicata che contribuisce efficacemente allo sviluppo sociale ed economico dell’Italia.
Nadour ha sottolineato l’importanza di celebrare questa gloriosa festività che “rinnova l’attaccamento del popolo marocchino al glorioso Trono Alawita, un’eredità che attraversa la lunga Storia del Regno del Marocco” e ha ricordato che “ventisei anni di riforme e successi in tutti i campi, grazie alla lungimirante visione di Sua Maestà, che Dio lo assista, hanno permesso al Marocco di realizzare importanti progetti di sviluppo: economico, sociale, culturale e sportivo, rafforzando la sua posizione a livello continentale, regionale e internazionale”. Oggi, questo processo di sviluppo prosegue senza sosta sotto la saggia guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio lo assista, con l’incrollabile attaccamento del popolo marocchino alla propria Patria e al proprio Re, mantenendo la loro autenticità e lo spirito di solidarietà, la tolleranza e la coesistenza interreligiosa, ha evidenziato.
A questo ricevimento hanno partecipato rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, il prefetto di Bologna, diversi sindaci, i rappresentanti delle autorità militare e di sicurezza, amministratori, rappresentanti della comunità marocchina e personalità del mondo dell’imprenditoria, dell’arte e della cultura. L’occasione una nota presenza entusiasta delle/i giovani marocchini/e nate e cresciute in Italia.
In questo contesto, è stato proiettato documentario che mette in luce i successi più importanti del Marocco durante gli ultimi 26 anni.
Dopo la degustazione della gastronomia tipica marocchina, la serata è stata animata da un gruppo artistico musicale marocchino.
