Isili, In situ, Festival di arti performative

Archivio, archetipo, comunità, generazioni, mani, preghiera, scrittura, suono. Sono queste le parole che fanno da guida alla seconda edizione del Festival IN SITU, in programma a Isili dal 30 agosto al 7 settembre 2025. Un festival che nasce per mettere in relazione luoghi, persone e linguaggi artistici, e che trova nella dimensione del corpo, del gesto e della parola condivisa uno strumento per raccontare la memoria e l’identità di un territorio.
Il progetto si sviluppa tra alcuni dei luoghi simbolici del paese – Piazza San Giuseppe, Teatro Sant’Antonio, Piazza dei Ramai e Piazza Belvedere – che diventano scenografie vive, attraversate da performance di danza contemporanea, musica, poesia, fotografia e artigianato. Luoghi vissuti, rivelati e trasformati dall’arte.
A curare il festival è il Gruppo e-motion, compagnia di produzione della danza sostenuta dal 2008 dal Ministero della Cultura e diretta dalla coreografa cagliaritana Francesca La Cava. Un lavoro che affonda le radici nell’ascolto dei contesti e delle comunità, e che si esprime attraverso il linguaggio fisico, ma anche con la partecipazione diretta delle persone.
L’inaugurazione è prevista per venerdì 30 agosto alle ore 21:00 in Piazza San Giuseppe, con tre performance firmate da Gruppo e-motion, Egribianco (Piemonte) e Petranura Danza (Sicilia): un’apertura dedicata al tema della scrittura sonora, che accompagnerà il pubblico in un viaggio sensoriale tra musica e corpo, tra ascolto e presenza.
Il giorno successivo, sabato 31 agosto, sempre in Piazza San Giuseppe, il festival prosegue alle ore 18:00 con una performance che nasce dall’incontro tra il Gruppo e-motion e la tessitrice Daniela Ghiani: il telaio si trasforma in strumento musicale e performativo, evocando il tema delle mani e della tessitura come gesti antichi e simbolici.
La serata continua al Belvedere, dove le compagnie Mandala Dance Company (Lazio) e ResExtensa – Porta d’Oriente (Puglia) proporranno creazioni ispirate ad antiche scritture e immagini archetipiche, aprendo nuovi spazi di immaginazione e memoria.
Il terzo appuntamento è fissato per venerdì 6 settembre alle ore 18:30 al Teatro di Sant’Antonio, con le performance firmate da Gruppo e-motion/ASMED – Balletto di Sardegna e dalla compagnia spagnola CIA. Nomada. Il corpo diventa qui mezzo per attraversare le generazioni, un ponte tra passato e presente, tra ricordo e attualità.
Il festival si chiude sabato 7 settembre con due appuntamenti. Alle ore 18:00, in Piazza dei Ramai, andrà in scena la performance “Custodisi de su fiu”, un omaggio alla tessitrice Dolores Ghiani e al valore simbolico del filo come legame e trasmissione.
A seguire, alle ore 18:30 al Teatro di Sant’Antonio, le compagnie Movimento Danza (Campania) ed Ersilia (Veneto) chiuderanno il percorso con narrazioni intrecciate di mani, vita e storie quotidiane.
Elemento distintivo del festival è anche la presenza viva della parola poetica, affidata alla comunità e ad artiste locali che da anni raccontano se stesse e il territorio attraverso la scrittura: Ilse Atzori, Laura Dessì, Filomena Orgiu, Manuela Orrù e l’Associazione Is Amigus de sa poesia. Le loro voci accompagneranno ogni serata, offrendo al pubblico una visione intima e profonda del vissuto di Isili.
Durante tutte le giornate sarà inoltre possibile visitare l’installazione fotografica “Topografia di una performance” di Elisabetta Falqui, che documenta, osserva e restituisce la relazione tra corpo, spazio e memoria.
A rendere ancora più autentica l’esperienza del festival, ci saranno momenti di degustazione con la birra artigianale Arbareska LAB e i vini del territorio, per un’immersione nei saperi e nei sapori locali.
IN SITU è realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, del Ministero della Cultura e con il patrocinio e il sostegno del Comune di Isili.



