Tino Matarro racconta il suo appassionante viaggio sulla Via della Seta
Nel mondo degli stati STAN che è cambiato profondamente

Albenga. Quanti scrittori e viaggiatori da Marco Polo ad oggi hanno parlato e descritto la via della Seta? Tanti. Oggi però vorrei segnalarne uno che ci offre una visione completamente diversa dai tradizionali viaggi o reportages che ci portano sulle strade verso il Catai. Si tratta di “Nostalgistan- dal Caspio alla Cina, un viaggio in Asia Centrale” di Tino Matarro, giornalista e redattore del Touring Club Italiano. Ci accompagna negli Stan, gli Stati nati dalla divisione russa dopo la caduta del Muro. “Si tratta – ci spiega Armando D’Amaro noto scrittore ed editor- di un viaggio nel cuore dell’Asia Centrale, alla ricerca di luoghi mitici che una volta raggiunti a volte lo deludono.
Si tratta anche di un appassionante viaggio nella memoria che suscita nel lettori tanti ricordi. Con coraggio Matarro narra non solo il disincanto e la desolazione di luoghi che pensava straordinari, ma anche la bellezza assoluta degli spazi e delle culture che ha potuto incontrare”. La sensazione che nasce dalla lettura è quella di un vuoto geografico colmo di stupore e di assurdità. L’autore attratto dall’estetica dello sfascio post sovietico, affascinato da una dimensione di desolata bellezza ricca di storie sepolte nella polvere, incontra persone ospitali e doganieri corrotti, imam all’acqua di rose e mercanti svogliati. Mantarro percorre quel che resta di un mondo un tempo attraversato da orde di mongoli, conteso da russi e inglesi nel Grande Gioco ottocentesco, e oggi, grazie agli investimenti cinesi, protagonista nella nuova Via della Seta. Il volume (206 pagine) uscito la prima volta prima del Covid (nel 2019) è stato riedito ora da Ediciclo Editore nella collana “Altri viaggi”.
Claudio Almanzi




