Domani a Ceriale la giornalista Stefania Ponzone parlerà di scrittura
La conferenza nell'ambito della rassegna "Parole in Movimento

Ceriale. Un interessante appuntamento, dedicato alla scrittura nel mondo contemporaneo, è in programma giovedì a Ceriale. Il titolo dell’incontro, nell’ambito della rassegna “Parole in Movimento”, è: “Ho perso le parole- Recuperare il rapporto con la scrittura nell’epoca della velocità”.Ospite dell’evento, organizzato dalla locale Pro Loco in collaborazione con la sezione cerialese dell’’Unitre Comprensoriale Ingauna, è la nota giornalista e scrittrice Stefania Ponzone. Durante l’incontro la Ponzone cercherà di rispondere ad importanti domande quali: Quale sarà la sorte della nostra bella e nobile lingua? Riuscirà a sopravvivere nell’era della velocità crescente, dell’informazione in tempo reale, dei social, dei nuovi linguaggi criptati dei giovani? La giornalista ci ha già preannunciato qualche elemento delle sue riflessioni: “La nostra lingua- spiega la Ponzone- come tutte le lingue parlate, si trasforma in continuazione e la televisione l’ha uniformata molto negli anni. Oggi parliamo tutti un italiano un po’ standardizzato, al cui confronto l’italiano veramente corretto suona subito libresco e demodé. Chi si ostina a parlarlo comunque rischia qualche forma sottile di derisione ed è subito classificato come uno snob. Quando gli va bene. La lingua parlata è meno formale di quella scritta ed è giusto che sia così; anche per questo il comodo e nazional – popolare parla come mangi ha preso piede facilmente ed è diventato, nel tempo, sinonimo di autenticità contrapposto a quello che è stato catalogato come parlar forbito, sinonimo invece di ricercatezza un po’ ambigua e, sotto sotto, di privilegio”. Per la giornalista a seguito di questo abbiamo anche assimilato forme dialettali, ormai salite agli onori del giornalismo televisivo e che sentiamo purtroppo anche in Parlamento. A peggiorare la situazione ha contribuito anche in un passato recente la Crusca che ha semi sdoganato forme proibitissime come “scendere il cane” e simili. Come uscire da questa “impasse”? Riusciremo a ritrovare la nostra lingua scritta nell’epoca della comunicazione veloce e super veloce? “Non possiamo saperlo- conclude la Ponzone- tutto è in trasformazione, compresi noi. L’unica certezza che abbiamo è che se l’italiano ce la farà a rimanere una lingua ricca e complessa, ci sarà ancora la possibilità di un pensiero ricco e complesso, altrimenti si veicolerà, a velocità folli, ubriachi di tecnologia, solo pensiero d’altri”. Stefania Ponzone, Laurea i Giornalismo, è nel mondo della stampa locale da metà anni Novanta. Dal 2006 si occupa della famosa rivista del Fiat 500 Club Italia, di cui è direttrice, oltre ad essere anche segretaria del Museo Multimediale della 500 a Garlenda. L’appuntamento con lei è per giovedì in Sala Riflessi, Lungomare Diaz 91, a Ceriale alle ore 16 e 30. A fine incontro è previsto un ricco buffet offerto da Mister Focaccina (via Primo Maggio 52).
Claudio Almanzi







