Genova, Italian Youth Forum 2026

AIGU | Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO – ETS è un’organizzazione no profit che opera a livello
nazionale e internazionale per promuovere l’educazione, la scienza, la cultura e la comunicazione. Attraverso
progetti, eventi e iniziative, AIGU coinvolge attivamente giovani e società civile nella diffusione dei valori e delle
priorità dell’UNESCO, favorendo il dialogo e la partecipazione su temi di rilevanza globale.
Dal 2018, l’Italian Youth Forum (IYF) è il grande evento annuale di AIGU dedicato ai giovani e alle giovani di
tutta Italia. Ogni anno, in una città diversa, istituzioni e ospiti di rilievo nazionale e internazionale si uniscono
per un’esperienza di formazione, networking ed empowerment giovanile. Attraverso workshop, performance e
momenti di restituzione collettiva, l’IYF affronta le tematiche UNESCO più attuali, offrendo ai giovani alle
giovani l’opportunità di analizzarle e proporre soluzioni concrete.
Coerentemente a quanto suggerito dalla Raccomandazione UNESCO 2023 sull’Educazione alla Pace, i Diritti
Umani e lo Sviluppo Sostenibile, con la ferma volontà di aderire al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda
2030, AIGU ha scelto il tema “Cultura della Pace”. L’Italian Youth Forum 2026 si terrà nella cornice della città di
Genova. L’instabilità dello scacchiere internazionale e l’urgenza di riportare al centro le criticità del nostro
tempo sono alla base di questa decisione: se è vero, come recita il Preambolo dell’Atto Costitutivo
dell’UNESCO, che la guerra nasce prima nella mente delle persone, allora noi ci impegneremo a trovare piccole
pratiche quotidiane utili a prevenire, per non doverci ritrovare poi a curare.
Genova vanta un centro storico tra i più estesi d’Europa, dove le stratificazioni architettoniche raccontano la
sua storia di città portuale e crocevia di culture. Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli, patrimonio
UNESCO dal 2006, rappresenta uno degli esempi più significativi di progetto di sviluppo urbano con una
struttura unitaria, pianificato da un’autorità pubblica e associato a un sistema peculiare di ospitalità pubblica
in residenze private.
La buffer-zone di questo sito UNESCO si estende oltre il perimetro delle Strade Nuove, includendo anche
architetture del Novecento che hanno segnato il volto contemporaneo della città. Tra queste, spiccano le
opere di Aldo Rossi, come il Teatro Carlo Felice (ricostruito dopo i bombardamenti della Seconda Guerra
Mondiale con una combinazione di memoria storica e linguaggio moderno) e quelle di Renzo Piano, tra cui il
progetto di riqualificazione del Porto Antico, oggi cuore pulsante della vita culturale genovese.
Genova ha ancora a vista le cicatrici dei bombardamenti della Seconda Guerra mondiale, che ne stravolsero
l’immagine architettonica e seminarono morte per le strade. Della Chiesa di Santa Maria in Passione, colpita
nel 1942 e poi nel 1944, in pieno centro storico, rimane lo scheletro. Un monito.
Gli stessi palazzi nobiliari, nelle vie principali della città, come Palazzo Reale, Palazzo Rosso e Palazzo
Doria-Tursi (sede del Municipio), oggi visitati da decine di migliaia di visitatori, vennero colpiti. Nonostante
gli importanti restauri e le minuziose ricostruzioni non tutte le strutture riuscirono a riacquisire le fattezze
originarie.
Genova e il suo centro storico, un laboratorio naturale di inclusione e accoglienza, si pongono come il ponte
per una quotidianità che sempre più di frequente si confronta con temi che riportano direttamente ai tempi
più bui della Storia.
VENERDÌ SERA 27 MARZO
Evento di apertura con saluti istituzionali presso Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi,
accoglienza e cena (cena riservata a soci e ospiti)
SABATO MATTINA 28 MARZO
Workshop tematici in Palazzo Doria-Tursi (UNESCO), Palazzo Pallavicino (UNESCO), Casa Luzzati,
Casa del Mutilato
SABATO SERA 28 MARZO
Evento plenario presso Sala Quadrivium e cena (cena riservata a soci e ospiti)
DOMENICA MATTINA 29 MARZO
Assemblea Generale soci e socie AIGU (riservato a soci ordinari)

