Testamento biologico, indagine Ass.Coscioni: la Sardegna, è 17esima per diffusione

La Sardegna si colloca al diciassettesimo posto della classifica nazionale per diffusione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), il cosiddetto biotestamento. Con una DAT ogni 255 abitanti, la regione è tra quelle in cui il ricorso a questo strumento è meno diffuso. Le DAT consentono a ogni persona maggiorenne di indicare anticipatamente quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare nel caso in cui non sia più in grado di esprimere la propria volontà.
In mancanza della Relazione del Ministero della Salute, l’Associazione Luca Coscioni attraverso il suo Osservatorio DAT ha promosso un accesso agli atti generalizzato sui 7.677 Comuni italiani, aggiornata a dicembre 2025, per chiedere quante DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sono state ricevute dai Comuni dall’entrata in vigore della legge a oggi. Si tratta di un report inedito e degli unici dati disponibili sul tema, date le mancanze istituzionali del Ministero della Salute, che oltre non presentare la relazione non ha mai condotto una campagna informativa.
I dati raccolti dall’Associazione Luca Coscioni evidenziano significative differenze territoriali all’interno dell’isola. Cagliari registra il dato più elevato della Sardegna e occupa l’84° posto della classifica nazionale per diffusione delle DAT, con una disposizione ogni 228 abitanti e 1.971 DAT depositate. Seguono il Sud Sardegna e Sassari, mentre Oristano e Nuoro presentano i valori più bassi della regione.
Nel dettaglio, le province sarde occupano queste posizioni nella classifica nazionale:
Cagliari: 84° posto – una DAT ogni 228 abitanti – 1.971 DAT
Sud Sardegna: 87° posto – una DAT ogni 238 abitanti – 432 DAT
Sassari: 90° posto – una DAT ogni 251 abitanti – 1.026 DAT
Oristano: 98° posto – una DAT ogni 281 abitanti – 412 DAT
Nuoro: 105° posto – una DAT ogni 314 abitanti – 335 DAT
Dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria Nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni:
“Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta. Da sette anni il popolo italiano è tenuto all’oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita. Per quanto riguarda la conoscenza delle disposizioni anticipate di trattamento, la situazione sta finalmente migliorando, anche se troppo lentamente, grazie esclusivamente all’attività di organizzazioni, come l’associazione Luca Coscioni e poche altre, e singole persone che non si rassegnano all’ignoranza imposta dallo Stato italiano. I risultati ottenuti ci spingono a insistere con ancora più determinazione.
Invitiamo i cittadini sardi a informarsi sulle DAT, scaricare gratuitamente il modulo per il biotestamento e contattare il Numero Bianco 0699321349, il servizio gratuito di informazione e orientamento dell’Associazione dedicato ai diritti di fine vita. Attraverso il Numero Bianco è possibile ricevere supporto sulle DAT, informazioni sulle modalità di deposito nel proprio Comune e assistenza per conoscere i diritti previsti dalla legge sul consenso informato e sulle cure di fine vita.”
A livello nazionale, prendendo in esame i 4.822 Comuni che hanno fornito i dati aggiornati sia per il 2023 che per il 2025, risultano depositati, dall’entrata in vigore della legge del gennaio 2018, 228.151 testamenti biologici. Limitatamente a questi Comuni, la crescita è del 18,2% rispetto al 2023. Aggiungendo anche il numero di DAT depositate nei 1.780 Comuni che nel 2025 non hanno risposto, ma che avevano risposto negli anni precedenti, il numero di DAT certamente depositate su un totale di 6.602 Comuni è di 278.329 DAT. Questo è dunque un dato parziale, privo delle DAT non comunicate quest’anno, a cui vanno aggiunte le DAT depositate presso notai, strutture sanitarie e uffici consolari, per le quali non esistono dati pubblici disponibili.
Immagine tratta da .associazionelucacoscioni.it/




