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Respirazione Yogika Rilassante

La dottrina Yoga sulla base della tradizione tramandata dagli antichi maestri insegna che il beneficio di un minuto di respirazione Yoga si estende per i seguenti 60 minuti.

Il Pranayama propriamente detto consiste in una respirazione ritmata secondo la formula 1+4+2. Prendendo come base la durata dell’inspirazione (Puraka), dobbiamo quadruplicare per la ritenzione (Kumbhaka) e raddoppiarla per l’espirazione (Rekaka). Ogni tempo corrisponde approssimativamente ad un secondo.Per esempio se l’ispirazione dura quattro secondi, la ritenzione durerà sedici secondi e la  espirazione otto.

Nella dottrina  dello Hata-Yoga, esistono tre Pranayama diversi uno dall’altro per il loro tempo base:

Il piccolo Pranayama: ispirazione 12 tempi; ritenzione 48; espirazione. 24

Il Pranayama medio: ispirazione 16; ritenzione 64; espirazione 32.

Il grande Pranayama: ispirazione 20; ritenzione 80; espirazione40.

Queste cifre sono molto alte per i principianti e perciò è consigliabile attenersi alle seguenti progressioni: 6-24-12; 8-32-16; che non richiedono nessuno sforzo eccessivo, e di fermarsi al piccolo Pranayama, più che sufficiente se si limita la propria ambizione a mantenersi sani.

Si noterà che in tale modo respiratorio la durata di ritenzione del respiro aumenta notevolmente in rapporto all’inspirazione e all’espirazione, qui sta il segreto della sua efficacia: essa determina nella polarizzazione del mondo fluido delle modifiche in contrasto con quelle che si producono normalmente nell’invecchiamento ed è per questo  che la ritenzione del respiro,
se esercitata correttamente, non solo rallenta il processo di invecchiamento, ma in certi casi può addirittura ringiovanire l’individuo.

Inutile dire che l’allenamento va fatto per gradi; se si volesse aumentare la durata del respiro con troppa velocità, si otterrebbe un risultato diametralmente opposto a quello desiderato poichè si sarebbe costretti ad interrompere gli esercizi. Procedendo con lentezza, si riuscirà a trattenere il respiro per un periodo abbastanza lungo.

Una cosa molto importante è che la respirazione venga sempre effettuata dal naso e che ogni esercitazione inizi sempre con Rekakra, cioè in espirazione. Si può forse riempire un recipiente se è già pieno? I polmoni prima dell’espirazione sono imbevuti di aria viziata, occorre dunque innanzitutto svuotare i polmoni ed inoltre è l’espirazione a condizionare l’inspirazione e non il contrario.

 

 

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Comments

  • Volontà ed esercizio per aumentare la concentrazione e dirigere la coscienza | Mediterranews 25 agosto 2011 at 7:48 PM

    […] di portare al massimo rendimento le fasi più importante di questa dottrina: le asana e il pranajama, cioè le posture e la […]

    Reply
  • Kundalini la misteriosa, ovvero il potere del serpente | Mediterranews 18 ottobre 2011 at 10:49 PM

    […] risalire, attraverso la spina dorsale sino al cervello, per mezzo degli asanas e dei kumbaka nel pranayama ( ritenzione del […]

    Reply