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I Mudra, il gioco silenzioso del nostro corpo

“Rivelati da Shiva celeste, conferenti gli otto poteri, cari al cuore di tutti gli uomini di potenza, sono difficili da eseguire anche per i saggi.” (Hatha Yoga Pratipika)

Mudra, in Sanscrito, inzo in Giapponese, è un gesto simbolico, un sigillo del corpo che, in varie religioni, viene usato per ottenere benefici sul piano fisico, energetico e spirituale.

I Mudra sono gesti delle mani le cui origini si perdono nella notte dei tempi, servono per riequilibrare importanti sistemi energetici nel corpo umano, oltre che a rafforzare la chiarezza del pensiero. Utilizzate nella pratica dello Yoga in alcune asana (posizioni) o durante la meditazione, vengono usate nel buddismo tibetano, anche sotto forma di movimenti, gesti, danze che vanno a completare tecniche, pratiche e meditazioni per il raggiungimento dell’illuminazione. Nei riti tantrici la parola mudra indica una particolare gestualità delle dita attraverso la quale il praticante garantisce la piena efficacia del rito stesso.

Da sempre l’uomo ha utilizzato le posizioni delle dita per diversi scopi: nella lotta, nell’arte, nelle danze, per la guarigione e per l’autoguarigione. I mudra si possono dividere in due categorie: la prima concernente l’aspetto metafisico delle cerimonie esoteriche, la cui l’esecuzione non è nota ai presenti e la sua esecuzione è sempre accompagnata da un mantra. La
seconda appartiene alla rappresentazione iconografica, nella pittura e nella scultura.

Secondo la cultura orientale nelle mani e nelle dita si trovano i centri energetici che possono venire regolati grazie alle mudra, proprio perché queste parti del nostro corpo,sono viste sintonizzate con l’intero Universo. Nella medicina indiana le differenti posizioni delle dita delle mani sono utilizzate per raggiungere un equilibrio energetico, fisico e psichico. In India, i Maestri trasmettono i Mudra ai loro discepoli, ma solo il Maestro sa esattamente cosa avviene nell’intimità del corpo.

Ideati dagli antichi saggi dell’India, i Mudra, secondo la medicina indiana, e dunque l’Ayurveda, il loro impiego permette di raggiungere un equilibrio psichico, fisico ed energetico che dona benessere ed un stato di salute ottimale. A differenza degli esercizi, ben più complessi dello Yoga stesso, le asana, e di quelle di altre discipline, le posizioni delle dita, i Mudra, sono ben più facilmente eseguibili: come una sorta di palestra tascabile, esse consentono a tutti di trovare la routine adeguata alle proprie esigenze.

I Mudra rappresentano un mezzo molto efficace per riprendere la salute nelle nostre mani e, a dispetto della loro apparente semplicità, hanno un effetto potente e duraturo e possono esercitare un’azione positiva su sintomi e malattie di diversa natura. Quando l’energia dei nostri organi si trova in condizioni di squilibrio, a lungo andare i nostri organi ne subiranno le conseguenze; agendo con una pressione sugli stessi punti in cui agisce l’agopuntura, cioè dove affiorano i meridiani, possiamo eludere lo squilibrio ed evitare la malattia, poichè la metà delle nostre correnti energetiche iniziano e terminano nelle mani.

Possiamo utilizzare le differenti posizioni delle dita anche quando non siamo malati. In tal caso, le utilizziamo in maniera preventiva, ossia prima che la malattia si manifesti ed equilibriamo il corpo nella sua interezza. Il principio fondamentale è che, per consentire un normale un effetto congiunto di tutti i sistemi di energia presenti nel nostro corpo, si rendono necessari degli esercizi.

Un insieme di gesti, dunque, che daranno i risultati ricercati, in termini di calma,energia, così come di protezione e per infondere fiducia e salute.

 

 

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Comments

  • Amaroli o l’acqua della vita. Curarsi con l’Urinoterapia | Mediterranews 30 agosto 2011 at 9:23 AM

    […] etc) } }) Tweet Dagli antichi Yogi e dalla farmacologia tradizionale indiana, l’Ayurveda, l’utilizzo dell‘urina, per altro molto comune, si chiama shivambu kalpa o amaroli; a […]

    Reply
  • Padmasana, la posizione del loto. L’asana dello Hata-Yoga | Mediterranews 22 novembre 2011 at 8:46 PM

    […] e mani assumono varie posizioni, la più comune delle quali è Jana-Mudra, con il polso appoggiato sulle ginocchia (il destro sul ginocchio destro, il sinistro sul ginocchio […]

    Reply
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