Sclerosi Multipla e CCSVI: secondo gli esperti sono necessari ulteriori studi
I professori Michael D. Dake e L. Hopkins scambiano le loro opinioni sull’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) discussa al 40° VEITH symposium a New York (USA). Gli esperti concordano sul fatto che siano necessari ulteriori studi e dati.
Il professor Dake dice della CCSVI “Oggi è abbastanza stigmatizzata, molta polarizzazione con forze che stanno guidando le persone a sentirsi forti e dogmatiche sulle cose quando non ci sono dati per supportare le proprie opinioni. Abbiamo bisogno di maggiori dati. La vera questione è come andiamo avanti senza finanziamenti adeguati per fare gli studi che sono necessari per fornire informazioni ai medici e pazienti che possono essere interessati?”
Il professor Hopkins: “Se si guarda al concetto originale e all’istopatologia della sclerosi multipla, praticamente ogni placca circonda una vena quindi la sensazione è che qualcosa stia succedendo nel sistema venoso ed il fatto che ci sia la prova evidente di una dispersione dalle vene nell’area delle placche può anche essere ciò che contraddistingue la risposta infiammatoria e immunitaria. Tutto ciò ha perfettamente senso tanto che è difficile da ignorare e siamo andati avanti con maggiore comprensione.”
Il professor Dake: “Questo è solo l’inizio della CCSVI non la sua fine, molte persone vorrebbero vederne la fine… ma in realtà è troppo presto”.

