L’insonnia può danneggiare il sistema immunitario

L’insonnia può danneggiare il sistema immunitario. Non dormire a sufficienza può favorire l’insorgenza di malattie cardiache ed obesità.
L’insonnia può danneggiare il sistema immunitario
La mancanza di sonno può compromettere lo stato generale di salute. Una ricerca svolta dal National institutes of health evidenzia una correlazione fra il dormire poco e le patologie cardiache. L’indagine ha dimostrato che riposare per solo sei ore può compromettere la risposta immunitaria, portando allo sviluppo di malattie cardiovascolari. Gli esperti hanno concluso che per preservare un buon stato di salute è bene dormire fra le sette e le otto ore per notte, in modo ininterrotto; tale necessità aumenta nei bambini e nei ragazzi.
Ad una conclusione simile è giunto lo studio pubblicato sull’European heart journal. Dai dati emerge che riposare meno di cinque ore per notte può favorire l’insorgenza di malattie cardiache. Coloro che riposano soltanto per cinque ore e non per nove hanno più possibilità di andare incontro ad ictus ed altri problemi a carico del cuore.
Ecco perché se si soffre di insonnia è essenziale rivolgersi ad un medico.
Dormire poco fa ingrassare
Gli esperti hanno concluso che l’insonnia riduce la risposta immunitaria e può far ingrassare. Le persone poco riposate sono portate a mangiare di più e quindi ad andare incontro a sovrappeso. Lo afferma una ricerca condotta presso l’università di Uppsala che ha analizzato il consumo energetico in base alle ore di sonno. I partecipanti che non avevano dormito, dopo il pranzo vedevano calare del 20% il consumo energetico. Rispetto a quanti avevano dormito, chi era restato sveglio vedeva calare del 5% il consumo energetico del mattino.
\Un altro aspetto riguarda il senso dell’appetito che aumenta in chi è insonne. E’ proprio la mancanza di sonno a far decrescere la leptina, utile a controllare l’appetito, e a far crescere la grelina, responsabile del senso della fame. Invece, secondo una precedente ricerca, non dormire a sufficienza porta non soltanto a mangiare di più ma anche a scegliere pietanze con alte percentuali di zuccheri e grassi.

