Salute

18 Ottobre – Giornata Mondiale della Menopausa

Donna DEKAQuello che le donne (in menopausa) non dicono: 8 su 10 non riescono a parlare dei propri fastidi ginecologici

 

Per risolvere i disturbi della menopausa è disponibile l’innovativo trattamento laser a CO₂, indolore e mini invasivo, MonnaLisa Touch

 

Il 18 ottobre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale delle Menopausa, per informare sui rischi e sulle problematiche a cui le donne vanno incontro.

Troppo spesso la menopausa non viene considerata una fase della vita a rischio ed è per questo che l’International Menopause Society (IMS), attraverso questa giornata mondiale, chiama a raccolta le Nazioni affinché le donne prossime ai cinquant’anni, e dunque alla menopausa, possano essere informate sui maggiori rischi a cui vanno incontro.


Si è riscontrato che le pazienti in menopausa hanno difficoltà a parlare dei propri problemi intimi anche quando la situazione è fastidiosa: 8 su 10 ancora non riescono a parlarne spontaneamente con il proprio medico.

In Italia le donne in menopausa sono più di 10 milioni e risultano al 3° posto in Europa per longevità dopo Francia e Spagna, ma solo al 10° per quanto riguarda lo stato di salute. La loro età media si è notevolmente prolungata e il periodo trascorso in menopausa è molto più lungo rispetto a quello dell’età fertile.

Tra i principali fastidi ginecologici che si possono accusare in menopausa ci sono bruciore, secchezza, prurito, lassità, incontinenza e dolore durante i rapporti sessuali. Adesso è disponibile per tutte le donne la nuova terapia laser a CO₂, indolore e mini-invasiva, MonnaLisa Touch, che riduce i principali disturbi, migliorando sensibilmente la vita quotidiana delle pazienti.

In Italia, l’innovativa terapia è stata utilizzata per oltre 3.000 trattamenti su circa 1.000 pazienti che nell’80% dei casi hanno dichiarato di ritenersi pienamente soddisfatte del risultato ottenuto.

Gli studi condotti dall’Ospedale San Raffaele di Milano e presso l’Università degli studi di Pavia hanno dimostrato come la metodica possa essere applicata in tutti i casi di atrofia, anche grave.

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