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La leggenda della neve ed i mercanti della neve

La leggenda della neve è un racconto fiabesco. Per capire l’origine del fenomeno meteorologico dell’inverno, scopriamo la leggenda della neve.

La leggenda della neve

In un tempo molto lontano, un gregge di pecore si trovava al pascolo sulle cime di una montagna. Era una giornata invernale e tutta la terra era avvolta da un manto gelato. Una pecora, spinta dalla curiosità o dal desiderio di trovare pascoli più folti, iniziò a salire verso la vetta. Lentamente, fu seguita da tutte le altre e ben presto l’intero gregge si trovò sulle nuvole.

Qui, il sole splendeva e gli animali si divertivano a correre felici. Il loro movimento attirò l’attenzione di alcuni folletti che cercarono di afferrarle prendendole per il vello senza riuscirci.

I folletti si trovavano fra le mani morbide matasse di lana bianca ma le pecore continuavano a sfuggire di qui e di là. Al calar della sera, scoppiò un temporale ed  i fiocchi di lana, zuppi,  iniziarono a cadere sulla terra. Presto coprirono tutto ed imbiancarono case e strade. Il mattino dopo il mondo era ricoperto da una coltre bianca e morbida.

Era arrivata la neve!

Gennaio ed i mercanti della neve

Gennaio è da sempre considerato uno dei mesi più nevosi e rigidi. La cultura contadina osservava con grande attenzione il clima del primo mese dell’anno per capire se l’annata sarebbe stata, o no, fruttuosa. Proprio da questa esperienza si era accertato che in alcuni momenti dell’anno il clima era più rigido e le nevicate più probabili.

San Mauro, sant’Antonio Abate e san Sebastiano sono detti i mercanti della neve.

Il 15 gennaio, festa di san Mauro, il 17 gennaio, festa di sant’Antonio Abate, ed il 20 gennaio, festa di san Sebastiano, solitamente si registravano le nevicate più abbondanti.

La conferma a questa affermazione arriva da numerosi proverbi. Uno dei più noti recita “San Mauro un freddo del diavolo, sant’Antonio un freddo del demonio e san Sebastiano un freddo da cani”.

Per tutte e tre le ricorrenze è tradizione accendere grandi falò beneauguranti che oltre ad allontanare il male possono assicurare un ricco raccolto.

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