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Preparare un buon caffè, ecco come fare

Preparare un buon caffè a casa è possibile. Per un’ottima riuscita bisogna assicurarsi che la moka, l’acqua ed il caffè macinato siano eccellenti.

Preparare un buon caffè

Perché il caffè sia veramente buono è necessario che la moka sia già in uso. Dopo l’utilizzo non deve essere lavata con il detersivo per stoviglie ma, semplicemente, con dell’acqua.

Prima di riporla è essenziale controllare che sia perfettamente asciutta.
Periodicamente è bene controllare che tutte le parti, come per esempio la guarnizione, siano integre.

L’acqua naturale non deve mai superare la valvola presente nella base della caffettiera. La polvere di caffè va disposta nel filtro senza pressarla, creando una sorta di monticello. Non bisogna lesinare sulla quantità di polvere che deve essere di qualità.

Per preservarne tutti gli aromi, una volta aperta la confezione, è bene travasare tutto all’interno di un contenitore con chiusura ermetica da conservare in frigorifero.

Una volta chiusa la moka si pone sul gas; la fiamma deve essere tenuta al minimo. Appena il caffè inizia a salire il gas va spento. Prima di servirlo deve essere mescolato direttamente nella caffettiera.

Il caffè si versa nelle tazzine davanti agli ospiti; le stesse non devono essere riempite completamente. Per ognuna deve essere presente un piattino, abbinato, ed un cucchiaino. Il cucchiaino si mette sul piattino a destra, così come il manico della tazzina.

Il padrone di casa successivamente chiederà se si desidera aggiungere zucchero o altro, per esempio panna. Si dovrà anche occupare di mescolare la bevanda e poi di porgerla all’ospite. Invece, nel caso si disponga di una macchinetta, le tazzine si porteranno in salotto già piene. Anche in questo caso non devono essere colme sino all’orlo e lo zucchero deve essere sempre aggiunto in presenza degli invitati.

Sorseggiare il caffè, le regole del galateo

Per sorseggiare il caffè secondo il galateo è sempre necessario mescolarlo, anche se non è stato aggiunto zucchero o latte. Il cucchiaino si muove lentamente dall’alto verso il basso; poi, si ripone sul piattino, a destra senza sgocciolarlo sul bordo della tazzina. Bisogna sempre ricorrere al cucchiaino personale e non a quello della zuccheriera.

Non si soffia sul caffè, non si scuote la tazza e non si usa il cucchiaino per prendere lo zucchero rimasto sul fondo o la crema presente in superficie.

La tazzina si prende dal manico con due dita e si solleva senza muovere eccessivamente il braccio e senza chinare il capo. Quando si beve non è opportuno rumoreggiare o schioccare la lingua. Finito si sorseggiare si appoggia la tazzina al piattino e si mette sul tavolino o, se questo manca, si tiene in mano.

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