Salute

Pomodoro, da pianta ornamentale a re della tavola

Il pomodoro si diffonde in Europa dopo la conquista dell’America. A lungo però è stato considerato soltanto come pianta ornamentale.

Il pomodoro, la storia


Le prime piante di pomodoro giungono in Europa in seguito alla scoperta dell’America, avvenuta nel 1492. Nelle zone più a Sud dell’America era largamente coltivato e veniva consumato in grandi quantità.

I pomodori arrivarono così prima in Spagna e, successivamente, in Italia e negli altri Paesi. La diffidenza nei confronti del frutto e della pianta fu subito molto vivace. Si diffuse la convinzione che si trattasse di una pianta ornamentale e che i suoi frutti fossero velenosi. E’ possibile che l’ultima affermazione derivasse da un’intossicazione causata dalla solanina, una sostanza presente in tutte le solanacee.

Per circa due secoli i pomodori vennero coltivati solamente per la loro bellezza e per preparare pozioni magiche. Si usavano per preparare filtri d’amore perchè si credeva fossero afrodisiaci.

Il botanico Pietro Andrea Mattioli coniò il termine mala aurea, per via del colore dorato dei frutti, poi tradotto in pomodoro.

Nel corso del XVIII secolo, soprattutto nel Sud d’Italia, il pomodoro si diffonde come frutto commestibile. Lentamente, la consuetudine di impiegarlo per cucinare prende piede anche nelle altre zone fino a diventare fra gli ingredienti tradizionali della nostra cucina.

Tante curiosità

Esistono oltre trecento varietà di pomodoro che si distinguono per sapore, colore, forma ed impiego.
Si tratta di ortaggi che si possono usare anche per usi non alimentari.

A casa sono perfetti per eliminare il calcare e per lucidare l’acciaio o l’ottone. Inoltre, sono indicati per lenire il fastidio causato da piccoli brufoli.

Per poter assaporare a lungo il sapore unico dei pomodri si può preparare una confettura da abbinare, per esempio, ai latticini o ai formaggi.

I pomodori sono ricchi di proprietà salutari perché contengono acqua, calcio, ferro, potassio e fibre. Apportano anche vitamina A e vitamina C.

Per sfruttare a pieno il licopene, un potente antiossidante,  è consigliabile consumarli cotti. Il licopene è utile per combattere le patologie cardiovascolari e per contrastare gli effetti dei radicali liberi.

Questi ortaggi contrastano la ritenzione idrica, saziano e preservano la salute degli occhi. Inoltre, sviluppano soltanto 30 calorie, circa, ogni 100 grammi.

Tag

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close