Esteri

Granada. Intervenuto Abdelkader El Kihel in nome dell’APM al Forum del Futuro del Mediterraneo aperto dal Re Felipe VI di Spagna

El Kihel, leader del partito marocchino Istiqlal, ha sottolineato "la diplomazia parlamentare uno strumento distinto e indispensabile per sostenere e integrare gli sforzi della comunità internazionale volti a promuovere il dialogo, il rispetto reciproco e la cooperazione tra i paesi, anche quando le relazioni formali tra i governi vengono interrotte".

Il Re Felipe VI di Spagna ha aperto i lavori del Forum sul Futuro del Mediterraneo, tenutasi a Granada dal 2 al 4 aprile, organizzato dall’Assemblea Parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo, che ha trattato diversi temi come la migrazione; il cambiamento climatico con una sessione presieduta dal presidente del parlamento del Marocco, Rachid Talbi El Alami; l’occupazione giovanile e l’uguaglianza di genere nella regione.
Nella sessione inaugurale, il 3 aprile, dopo i discorsi di benvenuto della presidente del Congresso spagnolo dei Deputati, Francina Armangol, e del presidente del Senato, Pedro Rollan, è organizzata una conferenza della Commissaria Europea per il Mediterraneo, Dubravkka Suica, su un “Nuovo Patto per il Mediterraneo”, prima dell’intervento del Sovrano spagnolo. Il forum ha analizzato anche l’alleanza delle civiltà e la stabilità nella regione.
Il tema scelto per la presidenza spagnola dell’Assemblea parlamentare dell’UpM per il periodo 2024-2025 è la situazione migratoria nel Mediterraneo in una visione integrale del problema. In questa sessione, è intervenuto il parlamentare marocchino Abdelkader El Kihal a nome dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (APM) in qualità di vicepresidente nonché presidente della Prima Commissione Permanente per la Cooperazione Politica e la Sicurezza della stessa organizzazione e ha sottolineato “l’importanza del lavoro congiunto tra le organizzazioni parlamentari”.
El Kihel ha ricordato che l’anno 2010 è stato cruciale nella storia della cooperazione tra l’APM e l’Assemblea Parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo, con la firma dell’accordo di cooperazione congiunta. Da allora, il rapporto tra le due organizzazioni si è rafforzato nel perseguimento di obiettivi comuni, ha spiegato El Kihel, aggiungendo che “la sicurezza e la stabilità sono al centro delle preoccupazioni e degli interessi dell’APM” e che questi obiettivi incarnino veramente la volontà comune dei 35 Stati membri del Parlamento nella regione del Mediterraneo e del Golfo.
El Kihel ha sottolineato che “la regione del Mediterraneo è sempre stata un luogo di incontro unico e prestigioso per i popoli che vivono sulle sue rive. Tuttavia, questo bacino si trova attualmente ad affrontare sfide importanti in diversi ambiti: politico, di sicurezza, economico, sociale e ambientale”. Queste sfide – ha continuato – sono state aggravate dal mancato rispetto dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza, nonché dalla prolungata aggressione della Russia contro l’Ucraina. Oltre al crescente fenomeno del terrorismo e della criminalità organizzata transnazionale, all’uso non regolamentato dell’Intelligenza Artificiale e delle tecnologie moderne, alla scarsità di risorse naturali e al massiccio flusso migratorio e al traffico illegale di esseri umani.
In questo contesto, il leader del partito marocchino Istiqlal, ha considerato “la diplomazia parlamentare uno strumento distinto e indispensabile per sostenere e integrare gli sforzi della comunità internazionale volti a promuovere il dialogo, il rispetto reciproco e la cooperazione tra i paesi, anche quando le relazioni formali tra i governi vengono interrotte”.
Sull’aumento dei flussi migratori nel Mediterraneo, ha evidenziato “la regolare partecipazione dell’APM all’esame e alla discussione dei rapporti del Segretario generale delle Nazioni Unite sull’attuazione del Global Compact sulle Migrazioni, a difesa di Politiche Migratorie Sicure e Ordinate.
Inoltre, attraverso la sua campagna di comunicazione contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti, l’APM contribuisce a creare un livello comune di conoscenza e comprensione tra i suoi parlamentari nelle regioni del Mediterraneo e del Golfo, cercando di incoraggiare lo scambio di esperienze e le buone pratiche e concentrandosi sui servizi che dovrebbero essere forniti alle vittime di questo crimine. L’APM afferma il proprio impegno a contribuire efficacemente all’elaborazione della nuova Carta dell’Unione europea per il Mediterraneo; Si impegna inoltre intensamente per esortare gli Stati membri ad attuare la Carta ONU per il Futuro, su richiesta del Segretario generale, al fine di raggiungere un approccio collettivo e armonioso per affrontare le sfide e le opportunità del futuro”, ha affermato.
Il forum si è concluso con l’adozione di una Dichiarazione sul Futuro del Mediterraneo.
Al forum hanno partecipato i rappresentanti parlamentari dei 43 Stati membri dell’UpM, che associa i Ventisette della Ue, e Paesi del Nord Africa, dei Balcani e del Medio Oriente sulle due sponde del ‘Mare nostrum’.

Yassine Belkassem

Yassine Belkassem, marocchino italiano, già pubblicista con www.stranieriinitalia.it, e Almaghrebiya, attualmente collabora con NotizieGeoplotiche.nete Ajialpress.com testata marocchina. Per Mediterranews cura aggiornamenti dal Marocco e non solo

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