Isili: Trame di Rame. Maratè vivente

Il progetto “Trame di Rame. Maratè vivente” sarà presentato il prossimo 23 aprile alle ore 18.00 presso il Centro Sociale di Isili. L’iniziativa trasforma il locale Museo Maratè in un percorso sensoriale che intreccia voci, suoni e presenza, mettendo in dialogo memoria, artigianato e linguaggi contemporanei.
Il progetto è promosso dall’Associazione Genna e curato da Qibu per la direzione artistica e il coordinamento generale, con il sostegno della Fondazione di Sardegna, il contributo del Comune di Isili, l’ospitalità e il supporto della Cooperativa Sa Frontissa, la collaborazione di Music Academy e Is Amigus de sa Poesia di Isili, con la partecipazione straordinaria del Teatro de Los Sentidos.
La presentazione sarà anche un momento di incontro con gli artigiani del territorio: le tessitrici Dolores Ghiani e Daniela Ghiani e i ramai Luigi, Paolo e Andrea Pitzalis, protagonisti di un racconto che affonda le radici nella tradizione locale e si apre a nuove forme espressive.
“Trame di Rame” si propone come un progetto partecipato, capace di valorizzare i saperi artigiani e di coinvolgere la comunità in un’esperienza culturale condivisa ed è rivolto anche a un pubblico di ipovedenti e ipoudenti, una visita spettacolarizzata e sensoriale capace di trasformare la fruizione museale in un incontro profondo con le storie e le persone del territorio.
Al centro del progetto, la valorizzazione dei saperi legati alla lavorazione del tessile e del rame, riletti non come testimonianze statiche ma come patrimonio immateriale in continua evoluzione. Il pubblico sarà guidato in un percorso della durata di circa un’ora, articolato in tappe narrative brevi e coinvolgenti, dove personaggi ispirati a tessitrici e ramai accompagneranno i visitatori tra racconti, simboli e tecniche, attivando i sensi: il ritmo del telaio, il suono del martello, il contatto con i materiali.
Pensato per un pubblico ampio e diversificato – famiglie, scuole, turisti e persone con bisogni specifici – il progetto si distingue per una forte attenzione all’accessibilità. Testi chiari, mappe inclusive, contenuti audio attivabili tramite QR code e momenti esperienziali delicati permettono a ciascuno di vivere la visita secondo il proprio ritmo, riducendo le barriere comunicative, percettive ed emotive.
“Trame di Rame” si sviluppa nell’arco di dodici mesi, attraverso un percorso che comprende la ricerca sulle memorie locali, laboratori di teatro sensoriale e narrazione, l’allestimento degli spazi e un ciclo di visite aperte al pubblico. Un elemento centrale sarà la formazione di una comunità locale di ciceroni-performer, composta da giovani e abitanti, che acquisiranno competenze per condurre autonomamente le visite e garantire la continuità dell’esperienza nel tempo.
Il progetto lascerà in eredità al museo un format replicabile, un kit operativo e una serie di contenuti digitali – tra cui micro-podcast legati agli oggetti e alle sale – con l’obiettivo di incrementare la fruizione qualificata, rafforzare il senso di appartenenza e attivare nuove forme di partecipazione culturale.
Sostenibilità e sobrietà guidano anche le scelte di allestimento, basate su materiali locali, soluzioni leggere e riutilizzabili, e un’organizzazione attenta all’impatto ambientale.
L’apertura del percorso sarà accompagnata da un momento pubblico condiviso con la comunità e le istituzioni, mentre la comunicazione seguirà passo dopo passo l’evoluzione del progetto, raccontandone i volti, le mani e i dettagli.
Con “Trame di Rame”, il Museo Maratè si trasforma così in uno spazio di relazione, dove il patrimonio non si limita a essere osservato, ma si ascolta, si tocca, si vive. Un’esperienza che ricuce la distanza tra chi guarda e chi fa, restituendo valore al tempo lento del lavoro artigiano e alla memoria che continua a generare futuro.




