Tergu, 6zure e I’M LET

Un dialogo tra suono e immagine dentro uno dei luoghi più suggestivi del romanico in Sardegna. Musica sulle Bocche arriva alla chiesa di Nostra Signora di Tergu con 6zure + I’M LET Visual, un incontro tra sperimentazione sonora e creazione visiva in programma mercoledì 19 agosto alle 21.00, a ingresso libero.
Protagonista della parte musicale sarà 6zure (seizure), sound artist e compositrice che vive tra la Sardegna e Berlino. Al centro della sua ricerca c’è lo storytelling attraverso il suono: field recording e loop melodici diventano materia con cui trasformare emozioni e stati interiori in veri e propri paesaggi sonori. Dimensioni sospese nelle quali l’ascoltatore è invitato a immergersi, capaci di conservare l’intimità di un istante e, allo stesso tempo, di aprirsi verso la vastità di mondi immaginari.
A dialogare con il suono saranno i visual di Massimo Dasara, professionista specializzato in produzione video, visual design, videomapping e installazioni audiovisive immersive. Attraverso il progetto creativo I’M LET, precedentemente conosciuto come Qoeletpro, Dasara sviluppa esperienze visive nelle quali videoproiezioni, motion graphics, videomapping architettonico e scenografie digitali entrano in relazione con la musica e con lo spazio. La sua attività comprende progetti destinati a eventi live, spettacoli, musei, installazioni artistiche e manifestazioni culturali, con diverse esperienze realizzate in Sardegna e nel resto d’Italia.
L’incontro tra i due linguaggi acquista un significato particolare nella cornice scelta dal festival. Nostra Signora di Tergu, nel territorio della città metropolitana di Sassari, è infatti considerata una delle più importanti espressioni dell’architettura romanica della Sardegna. La chiesa e i resti dell’adiacente abbazia sorgono in un’area campestre e si raggiungono attraverso il caratteristico arco in pietra affacciato sull’ampio piazzale del viale dei Benedettini.
È proprio nel rapporto tra musica e luoghi che si riconosce uno dei tratti distintivi di Musica sulle Bocche. Il festival porta la creazione contemporanea fuori dagli spazi convenzionali del concerto e la mette in relazione con paesaggi, architetture e patrimonio culturale della Sardegna. Chiese, siti storici e scenari naturali non sono semplici fondali, ma elementi vivi dell’esperienza: spazi che modificano l’ascolto e che, attraverso la musica, possono essere osservati e vissuti da una prospettiva nuova.

