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Tredozio: la sagra ed il Palio dell’Uovo per una Pasquetta diversa

Tredozio: la sagra ed il Palio dell'Uovo per una Pasquetta diversa Una Pasqua diversa. L‘uovo si sa è il simbolo pasquale per eccellenza. Quello di cioccolato ha la sorpresa mentre quello di gallina è simbolo di rinascita, talvolta nei giardini il giorno di Pasqua si nascondono uova colorate ed i bimbi le cercano con curiosità. In Emilia Romagna però c’è una Pasqua diversa. Le uova diventano  protagoniste di un vero e proprio Palio, che si celebra nella domenica di Pasqua e nel lunedì dell’Angelo a Tredozio, in provincia di Forlì, dove domenica 8 e lunedì 9 aprile si svolge la 49.sima edizione della Sagra e del Palio dell’Uovo.  
Domenica, in occasione della Sagra dell’Uovo, le strade della città si riempiono di colori e di festa: oltre al tradizionale campionato nazionale dei mangiatori di uova sode, in cui i concorrenti divorano in soli tre minuti quantità pantagrueliche di uova sode in un clima di tifo incandescente,  si svolgono mostre di artigianato, di oggetti artistici, di fotografia, spettacoli con artisti di strada e tanti giochi che coinvolgono il pubblico, come la pesca nell’uovo gigante e la pentolaccia. L’uovo naturalmente è al centro di degustazione di prodotti tipici presso gli stand gastronomici della Pro Loco.
Il Palio dell’Uovo, invece, si svolge il lunedì di Pasqua e ripropone la sfida annuale tra i quattro rioni del paese. Le gare sono precedute da una sfilata storica in costume medioevale, in cui i rappresentanti delle contrade, accompagnati da sbandieratori e paggetti che recano il Palio d’Argento, raggiungono il campo di gara che ospita i giochi.  Tutte le competizioni hanno come protagonista l’uovo, crudo o bollito. I giochi sono quattro, come i Rioni in gara. Oltre alla spettacolare “Battaglia delle uova” crude, in cui i Rioni si sfidano a coppie e a rotazione in un incontro di abilità e precisione con il lancio di 600 uova per ogni tornata. C’è poi la gara dell’Uovo nel pagliaio, in cui occorre ritrovare 200 uova sode nascoste in un grande pagliaio ben riempito di pagliuzze. Si continua con la gara dell’uovo al bersaglio, in cui si deve colpire con uova crude una sagoma posta su una canoa sul fiume, e con la gara di tiro alla fune, in cui le due squadre sono posizionate sulle rive contrapposte dell’alveo fluviale.

L’ingresso, sia alla Sagra che al Palio, è a pagamento e costa 3 euro.

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