Porto Torres, Aria Performing Art Festival

Danza ed archeologia si incontrano tra le domus de janas, per offrire agli spettatori un’esperienza a 360 gradi che coinvolge tutti i sensi. È “Site-specific”, un evento unico nel suo genere. Uno spettacolo-visita guidata che Liquid Spine, giovane e affermata compagnia americana di Boston – per la prima volta in Italia e in Sardegna – porta nella necropoli di Su Crufissu Mannu, nella località omonima a 7 km da Porto Torres, martedì 1 settembre, alle 18, per la V edizione di Aria Performing Art Festival, organizzato dalla compagnia Senza Confini Di Pelle.
I posti sono limitati ed è necessario prenotare, mandando una email a senzaconfinidipelle@gmail.com, o telefonando ai numeri 3470561735 / 3384040237
La Necropoli, nella quale finora sono state rinvenute 22 sepolture – o domus de janas – scavate nella roccia calcarea a partire dal Neolitico recente, è una delle più estese della Sardegna settentrionale e fa parte dal 2025 dell’elenco dei siti della Sardegna dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. “Site-specific” è un lavoro originale, realizzato da Liquid Spine appositamente per il festival Aria in collaborazione con l’Ufficio Turistico Comunale di Porto Torres gestito da Memoria Storica soc. coop.
Liquid Spine, tra gli ospiti internazionali della quinta edizione del festival, è un collettivo artistico diretto dalla coreografa, filmmaker ed educatrice Katie Pustizzi; si autodefinisce una compagnia di eco-danza contemporanea che, con i suoi spettacoli, porta all’attenzione del pubblico i temi dell’ambiente, della tutela degli ecosistemi e della migrazione. Un campo di interesse condiviso con la compagnia Senza Confini Di Pelle, organizzatrice del festival Aria e capofila del Progetto Overlap – Eventi tra Arte e Scienza, di cui fa parte anche Liquid Spine, insieme a numerosi artisti, scienziati e richiedenti asilo.
Lo spettacolo a Su Crucifissu Mannu coinvolge nella coreografia di Katie Pustizzi i performer Jami Adams, Brianna Antaya, Victoria Bocchino, Nicholas Markanthony Giannino, Bridget Nicolo, Lindsey Zuccaro e il percussionista Patrick Hanafine. Ma “Site-specific” non è l’unico lavoro di Liquid Spine ad Aria Performing Art Festival. La compagnia bostoniana tornerà anche il 4 settembre nel Parco delle Arti di Molineddu con “Bycatch” (h.21), uno spettacolo di danza che dà voce agli ecosistemi acquatici minacciati dall’inquinamento e la pesca intensiva, mentre il giorno prima – 3 settembre – condurrà, sempre a Molineddu, il laboratorio “Eco-dance” (h.15 – 17).
Aria Performing Art Festival è organizzato da Senza Confini Di Pelle, con il sostegno della Camera di Commercio di Sassari (network Salude&Trigu), della RAS – Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Ossi e Porto Torres.
Prenotazioni: senzaconfinidipelle@gmail.com, 3470561735 / 3384040237
Sito internet: https://www.senzaconfinidipelle.com/aria.html
Facebook: Senza Confini Di Pelle
Instagram: senzaconfinidipelle




