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Paschimottanàsana ovvero la pinza seduta Un’asana di allungamento

Paschimottanàsana, è un’asana dello Yoga chiamata anche Ugràsana o Brahmacharyàsana.
Paschima letteralmente significa occidente infatti questa asana interessa la parte posteriore del corpo, dalla testa ai piedi; l’aspetto anteriore od orientale è la parte davanti del corpo, dalla testa ai piedi; la parte superiore della testa è l’aspetto superiore o settentrionale mentre le piante ed i talloni dei piedi formano l’aspetto inferiore o meridionale. In questa àsana la parte posteriore del corpo viene molto tesa; da ciò il nome dell’àsana.
Ugra significa formidabile, potente e nobile; Brahmacharya, studio religioso, autocontrollo e celibato. Altri autori chiamano questa asana ” pinza seduta ” per distinguerla dalla ” pinza in piedi”, Padahastasana, di cui parleremo più avanti.

Paschimottanàsana, come Halasana e Bhujangasana, è composta di una fase dinamica e di una fase statica. La fase dinamica comporta tre piegamenti successivi della colonna vertebrale riuniti in un unico movimento lento e continuo.

  • Distesi sulla schiena, portare le braccia oltre la testa e respirare con naturalezza. Dopo un breve rilassamento, portare le braccia in verticale, mentre la testa rimane al suolo, immobile. I pollici sono intrecciati per assicurare la flessione dell’asse del corpo; i muscoli delle braccia impiegano solo la forza necessaria per sollevarle.
  • Le braccia ruotando completano l’arco di cerchio percorso raggiungendo l’addome, lo sguardo segue le dita, ma la schiena resta aderente al suolo. Lo sguardo dirige verso le ginocchia.  Respirare profondamente. Mentre le mani proseguono lentamente verso i piedi, allungarle ed afferrare le dita del piede.
  • Prendere l’alluce destro tra il pollice, l’indice ed il medio; nello stesso modo l’alluce sinistro sarà tenuto dalla mano sinistra.
  • Tendere la spina dorsale e cercare di rendere concava la schiena: sembrerà come avere una gobba. Questo è dovuto allo stiramento della spina dorsale soltanto nell’area delle spalle. Imparare a piegarsi bene dalla regione pelvica della schiena ed anche a tenedere le braccia partendo dalle spalle: la gobba scomparirà e la schiena diventerà piatta. Respirare profondamente.
  • Espirare: piegare ed allargare i gomiti, usandoli come leve, spingere il tronco in avanti e toccare la fronte sulle ginocchia. Appoggiare gradatamente i gomiti a terra,tendere il collo ed il tronco, toccare le ginocchia col naso e poi con le labbra. Quando questo sarà diventato facile, compiere un ulteriore sforzo per afferrare le piante dei piedi e poggiare il mento sulle ginocchia .
  • Una volta che anche questo vi sembrerà facile, stringete le mani intrecciando le dita e poggiate il mento sugli stinchi oltre le ginocchia.
  • Quando Paschimottanàsana diventerà di facile esecuzione, afferrare al di là dei piedi la palma destra con la mano sinistra o la palma sinistra con la mano destra e rendere concava la schiena .
  • Respirate profondamente.
  • Espirare e poggiare il mento sugli stinchi oltre le ginocchia. Se la posizione diviene di facile esecuzione, afferrare il polso destro con la mano sinistra o il polso sinistro con la mano destra e poggiare il mento sugli stinchi oltre le ginocchia.
  • Controllare che la parte posteriore delle ginocchia appoggi fermamente a terra. Agli inizi le ginocchia si solleveranno da terra, ma tendendo i muscoli delle cosce ed inclinando il tronco in avanti, la parte posteriore delle ginocchia poggerà sul pavimento. Tentare di rimanere in qualsiasi delle suddette posizioni da1 a3 minuti, respirando uniformemente.
  • Gli allievi più progrediti possono anche allungare le mani, poggiare le palme a terra, unire i pollici oltre i piedi tesi e poggiare il mento sugli stinchi oltre le ginocchia. Mantenere questa posizione per uno o due minuti respirando uniformemente.
  • Seguendo l’ordine inverso, sciogliere la pozione: le mani restano sulle cosce fino a che la schiena non ha toccato quasi completamente il tappeto. Le braccia ruotano oltre la testa. Ricordate di inspirare in sollevazione.
  • Rilassarsi in shavasana

Eseguendo perfettamente la posizione Paschimottànàsana non si dovrebbe avvertire alcun peso gravare sulla schiena.
Questa àsana tonifica gli organi addominali e li libera dalla pigrizia. Tonifica anche i reni, ringiovanisce la spina dorsale e migliora la digestione.
Nel Paschimottànàsana la spina dorsale è tenuta diritta e orizzontale e il cuore è al disotto di essa, dunque  la buona esecuzione di questo esercizio massaggerà il cuore, la colonna e gli organi addominali. La mente è calma. Le ghiandole genitali,irrorate maggiormente avranno maggiore alimentazione. Questa asana cura l’impotenza e dona vitalità.

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Comments

  • Marichyàsana la posizione del saggio | Mediterranews 19 agosto 2015 at 5:08 PM

    […] di questo àsana si rinforzano le dita. Al contrario di ciò che succede in Sìrsàsana o in Paschimottànàsana gli organi addominali non si contraggono con l’afferrare una gamba con le mani. In questo […]

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